OBIETTIVO: scoprire il Favore

IL RACCONTO

In un piccolo villaggio situato in mezzo a un bel bosco, vigeva una particolare usanza: ogni volta che
qualcuno faceva qualcosa per qualcun altro, doveva immediatamente essere ripagato con qualcosa in
cambio. Così, se i bambini che tornavano da scuola aiutavano una vecchietta a portare le buste della spesa,
questa poi preparava per loro una deliziosa merenda; oppure, se il calzolaio aiutava il panettiere a chiudere
il suo negozio, questo gli donava dei pezzi di pane da mangiare a cena.
Un bel giorno Giovanni, il re di questo villaggio, decise di partire per fare una visita di cortesia alla regina
del paesino accanto: si vestì, prese la corona, salì sulla carrozza e partì per la sua meta. Ma dopo qualche
ora di viaggio, BUM, Giovanni sentì un forte rumore.
Immediatamente scese dalla carrozza per controllare cosa fosse successo e notò che una delle ruote si era
smontata e spezzata.
“oh cielo! Cosa farò?” esclamò preoccupato.
Giovanni, infatti, non possedeva una ruota di scorta, ma anche se la avesse avuta non avrebbe saputo
affatto come montarla. Un altro pensiero lo preoccupava: non poteva chiedere aiuto a nessuno, perché
non aveva nulla da offrire in cambio.
Proprio in quel momento giunse un pastore, che dopo aver sentito quel rumoraccio aveva deciso di vedere
se fosse successo qualcosa di grave.
“Salve maestà, va tutto bene qui?” – chiese il contadino.
“Purtroppo la ruota della mia carrozza si è rotta e sono bloccato in mezzo al bosco … non so cosa fare.”
“Aspetti qui” – disse il contadino, allontanandosi.
Il re, vedendolo andare via, si sedette, sempre più sconsolato.
“Eccoci, siamo arrivati!” – Giovanni sentì delle voci.
Era il contadino che era tornato e aveva portato con sé alcuni amici che, pronti ad aiutare il re, si misero ad
aggiustare la carrozza.
“Io vi ringrazio col cuore, ma non ho nulla da donarvi in cambio! Come potrò ripagare il vostro gentile
gesto?”
“Ripagare? E da quando in qua si ripaga un Favore?”
Il re Giovanni, stupito, si fece spiegare cosa fosse questo Favore e rimase meravigliato da quanto è bella
l’idea di essere gentili con qualcun altro senza aspettarsi nulla in cambio.
Così, facendo tesoro di questa esperienza, quando tornò nel suo villaggio, istituì una nuova tradizione:
quella del Favore.