“L’uomo che è cieco alle bellezze della natura ha perduto metà del piacere di vivere”. (B.-P.)

Direttamente dalla giungla di Rieti, ecco un gioco per aiutare i Lupetti a riconoscere gli alberi.
Il gioco si svolge tra due Lupetti: a ciascuno viene consegnato un tabellone sul quale sono disposte delle immagini di alberi, contraddistinti da diverse caratteristiche (chioma, foglia, fusto, frutti…) ed
identificati dal nome. All’inizio della partita ognuno dei due giocatori pesca una carta da un mazzetto di immagini di alberi e pone la carta pescata davanti a sé, in modo che l’altro giocatore
non possa vederla. Vengono poi aperte tutte le linguette sui due tabelloni. Scopo del gioco è indovinare per primi la figurina posseduta dall’avversario, andando per esclusione, ripetendo ed
incrociando le domande in più turni, fino ad eliminare tutte le figure tranne una (determinate domande o sequenze di domande permettono ovviamente di eliminare in minor tempo un
numero maggiore di figure). Il Lupetto che comincia, pone all’avversario una domanda su una caratteristica fisica dell’albero che suppone egli abbia pescato. Queste domande devono essere
tutte a risposta affermativa o negativa: si può infatti chiedere se l’albero ha una grande chioma, se è sempreverde, se si sviluppa in altezza, se il tronco è robusto o esile, se le radici si sviluppano in
profondità, se ha foglie con margine lobato o seghettato, se produce un tipico frutto, ecc. Una volta che l’avversario ha risposto, è compito del Lupetto escludere, chiudendo le linguette
corrispondenti, gli alberi che non rispecchino la caratteristica fisica scoperta.

Possono giocare anche due Sestiglie una contro l’altra, ma ad ogni turno un Lupetto di ogni Sestiglia farà una domanda alla Sestiglia avversaria.

Marco Rosati – Rieti 2

Documento con le foto: Indovina_Albero_Rieti2

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