When you have chosen the spot for your camp, pitch your tent with the door away from the wind.
If heavy comes on, dig a small trench about three inches deep all round the tend to prevent it from getting flooded.
B.P. – Scouting for Boys “Camp Fire Yarn n°9”

In “Scouting for Boys” B.-P. da delle indicazioni su come piantare le tende… consigli che vanno nella direzione della comodità e delle astuzie della cosiddetta vita da campo.

Ma quali caratteristiche deve avere una tenda?

Per prima cosa: attenzione a dimensioni e pesi.
La tenda ci segue, o meglio, ci sovrasta, passo dopo passo. Se è troppo grande, ingombrante o se pesa eccessivamente può trasformarsi in un problema.
Una tenda deve contenere al massimo 3 persone e pesare meno di 5Kg complessivi.
Per esperienza aggiungiamo che è da preferire una paleria in alluminio (durallunimio), in quanto più resistente… abbiamo visto tende con paleria in vetroresina distrutte dopo una notte di vento.
È buona cosa verificare che la tenda sia sufficientemente aerabile.
È da preferire un modello dotato di doppio tetto e il telo esterno deve essere integro e impermeabile.
Il tempo e l’usura riducono, anche drasticamente, l’impermeabilità.
Molto importanti le “balze” a terra.
Comodissimi sono gli absidi, nei quali si possono sistemare gli zaini, al riparo dalle intemperie.

Dove piantare la tenda?

Difficile, soprattutto in montagna, trovare uno spiazzo piano, non inclinato, magari ricoperto di un soffice tappeto erboso… spesso ci si deve accontentare di quanto (poco) offre il territorio. Una buona organizzazione/pianificazione preventive possono aiutare a scegliere con oculatezza il posto del pernottamento. Chiedendo ai bene informati esperti del posto sapremo così dove è possibile piantare le nostre tende, magari senza appoggiarci a campeggi organizzati. Meglio evitare zone in cui, magari nel tempo, si sono verificate frane o smottamenti o nelle quali il torrente si ingrossa velocemente in modo considerevole, canaloni di scolo e conoidi alluvionali. Una volta stabilita la nostra “piazzola” cercheremo di sgombrare il terreno di eventuali rami, sassi e qualunque altra cosa che possa danneggiare il fondo della tenda. Da un piccolo taglio può entrare tanta acqua in caso di acquazzone. Una buona abitudine è quella di definire dove piantare la nostra tenda con la luce del tramonto… il fatto di vedere anche gli spazi circostanti ci mette al riparo da spiacevoli sorprese (es. formicaio non visto con la lampada frontale durante le fasi concitate di un campo montato a notte fonda). È bene evitare gli avvallamenti e le buche nel terreno… sono collettori di acqua.
Facciamo attenzione alla sterpaglia ed ai rami secchi a terra… si possono nascondere animali fastidiosi e potenzialmente sono a rischio di incendio.

La tenda… Dove è meglio non piantarla…?

È fin troppo banale pensare di non piantare la tenda vicino alle strade, a maggior ragione se trafficate… ma se fosse assolutamente necessario cerchiamo di scostarci dal bordo e soprattutto evitiamo l’esterno delle curve… chi ha visto una gara di rally sa quali siano i rischi… Altro elemento di attenzione sono i temporali estivi, quelli improvvisi e violenti, quelli che oggi vengono definiti “bombe d’acqua”. Questi eventi hanno un impatto devastante sul territorio… l’acqua può scorrere ad di fuori dei normali alvei dei torrenti e/o può spostare masse, anche ingenti, di fango e detriti…

Da questo alcuni consigli

Evitiamo di piantare la nostra tendina troppo vicino a torrenti, rivi, canali di scolo, anche se al momento asciutti. L’acqua tracimando potrebbe allagare la tenda o, peggio, trascinarla via. Evitiamo anche luoghi sotto pareti scoscese, specialmente se vediamo pietre di varie dimensioni alla base delle pareti stesse… l’acqua ha la capacità di muovere anche grandi massi. La tenda, in caso di caduta pietre, non garantisce alcuna protezione. Per certi eventi l’unica sicurezza possibile è data dal non essere presenti in quel luogo nel momento sbagliato.

Qualche consiglio generico

ABSIDI: se si mettono gli zaini al riparo nell’abside è utile mettere SOTTO gli zaini un poncho… nel caso di acquazzone con l’acqua che scorre sotto la tenda aiuta a tenerli asciutti. Nella tenda evitiamo accuratamente l’uso di fiamme libere (una tendina, con tutto il contenuto, brucia completamente in pochi minuti, quindi, a meno di circostanze particolarmente critiche NON accendere fornelletti e NON cucinare nella tenda). Tuttavia, una candela posta in un contenitore ignifugo (vetro/metallo…) permette di riscaldare ed asciugare l’umidità presente nella tenda nelle serate fredde e piovose, ma va fatta molta, molta, molta attenzione.

In una tenda con le cerniere degli ingressi chiuse entrano più difficilmente ragni, insetti ed altri ospiti indesiderati. La tenda sarà anche meno umida.

Evitiamo di stivare nella tenda confezioni aperte e rifiuti alimentari… Sono molte le narici sensibili che di notte passano in prossimità della tenda ed una visita di un cane o di un altro animale non sempre è piacevole.

tratto dall’articolo di Lorenzo Salce comparso su Carnet di Marcia  C-2017

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