{"id":1250,"date":"2016-11-23T19:03:26","date_gmt":"2016-11-23T18:03:26","guid":{"rendered":"http:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/?p=1250"},"modified":"2016-11-23T19:03:26","modified_gmt":"2016-11-23T18:03:26","slug":"beati-gli-afflitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/beati-gli-afflitti\/","title":{"rendered":"Beati quelli che sono nel pianto, perch\u00e9 saranno consolati."},"content":{"rendered":"<h5><strong>Cosa significa &#8230;<\/strong><\/h5>\n<h6>\u201c<strong>quelli che sono nel pianto\u201d?<\/strong><\/h6>\n<p>La parola \u201cpiangere\u201d usata nelle Beatitudini descrive prima di tutto il lutto, un rituale che poteva durare fino ad un mese. In questo periodo si digiunava e si portavano i vestiti di lutto. Cos\u00ec Giacobbe pianse quando sent\u00ec che il suo figlio prediletto Giuseppe fu divorato dalle belve (Gn 37,34). Con questo termine si descrive anche il pianto per Israele e per Gerusalemme quando furono colpite da un grande flagello (1 Sam 6,19; Ne 1,1-4). Gli amici e la sposa piansero quando lo sposo se ne and\u00f2 (Mt 9,15). San Paolo con questo termine esprime il suo dolore guardando le persone che si sono perse nelle reti del peccato (2 Cor 12,21). Per Giacomo piangere vuol dire rendersi conto del proprio sbaglio perch\u00e9 a causa del mio comportamento ho perso Dio (Gc 4,8-9).<\/p>\n<h6><strong>\u201cperch\u00e9 saranno consolati\u201d<\/strong><\/h6>\n<p>La parola \u201cconsolati\u201d esprime soprattutto il conforto nel momento del lutto (Gn 37,35). La consolazione vuol dire anche rincuorare gli abbattuti e i depressi (2 Cor 7,6), vuol dire incoraggiare e ravvivare coloro che sono scoraggiati e perplessi (1 Ts 3,2). San Paolo dopo un momento di profonda crisi e dopo aver sperimentato la profonda consolazione cap\u00ec che la sua vita aveva un solo scopo, mediare la consolazione di Dio: \u201cil quale ci consola in ogni nostra tribolazione, affinch\u00e9 possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque tribolazione con quel conforto con cui siamo confortati noi stessi da Dio\u201d (2 Cor 1, 4). Tuttavia la vera consolazione \u00e8 il traguardo verso il cielo. La vita con Dio sar\u00e0 ricolma di profonda consolazione come racconta la parabola del mendicante Lazzaro che sta nel seno di Abramo dopo aver vissuto tante sofferenze (Lc 16, 26).<\/p>\n[KGVID]http:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2016\/11\/Beati-quelli-che-sono-nel-pianto-perch\u00e8-saranno-consolati.mp4[\/KGVID]\n<p><span style=\"font-size: 11px; text-align: center;\">Attendere\u00a0<strong>qualche minut<\/strong>o dopo aver fatto play in attesa\u00a0di completare il caricamento del video<\/span><\/p>\n<h5><strong>Dolori e pianti della mia vita<\/strong><\/h5>\n<p>Ascoltiamo il nostro cuore che piange quando affronta i vari tipi di dolore e di morte. Piango quando muore mia mamma, mia zia, mio fratello\u2026, quando mi separo per vari motivi dal ragazzo caro al mio cuore, quando sono triste, quando sto davanti ad un muro e non so dove andare e cosa fare, quando mi sento abbandonata dalle mie amiche, umiliata e maltrattata, quando mi rendo conto che ho sbagliato, che ho peccato, che ho rovinato una buona parte della mia vita. Il pianto ha molti volti, molte cause, molte forme. Il dolore pervade il cuore e fa sgorgare le lacrime dai miei occhi.<br \/>\n<!--\n[arve url=\"http:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2016\/10\/Beati-i-poveri-in-spirito.mp4\"]\n\n<span style=\"font-size: 11px; text-align: center;\">Attendere\u00a0<strong>qualche minut<\/strong>o dopo aver fatto play in attesa\u00a0di completare il caricamento del video<\/span>--><\/p>\n<h5><strong>Ma perch\u00e9 piangere?<\/strong><\/h5>\n<p><u>La proposta del mondo<\/u>: Al mondo non piace vederci piangere. Smetti di piangere, scordati delle ferite, non pensarci pi\u00f9, vai a divertirti, bevi, balla, esci,\u2026 e il dolore passa. Metti da parte il dolore, seppelliscilo sotto le attivit\u00e0 e tutto sar\u00e0 a posto. Il pianto ti rende debole e vulnerabile. Oppure c\u2019\u00e8 un\u2019altra versione: si perde la speranza, si lascia vincere da sofferenza, si abbatte e lascia perdere tutto.<\/p>\n<p><u>La proposta di Ges\u00f9<\/u>: Ges\u00f9 vede il mio dolore e ne ha compassione. Vede che il dolore riesce a soffocarci, a rubarci la gioia e perfino la fede, ci trasforma in morti camminanti. Ges\u00f9 sa che il pianto \u00e8 la risposta del mio cuore di fronte ad una situazione difficile. Dal dolore non si scappa, il dolore ci porta a Dio, il Dio di ogni consolazione. Ges\u00f9 soffre e piange con me come ha pianto con Maria e Marta quando persero il fratello Lazzaro (Giov 11).<\/p>\n<h5>La Testimonianza<\/h5>\n<p>Questa beatitudine ha caratterizzato l\u2019ultimo Incontro Nazionale Capo cerchio, che si \u00e8 svolto a Loreto nel 2013.<br \/>\nPer me \u00e8 stato il primo incontro come commissaria nazionale e avendo vissuto la sua preparazione da vicino, insieme alla Pattuglia Nazionale, ho avuto modo di riflettere su questa Beatitudine a lungo.<\/p>\n<p><strong>Le afflizioni che caratterizzano la nostra vita sono tante e di vario tipo, da quelle grandi e serie alle piccole prove che incontriamo nel cammino di ogni giorno.<\/strong><\/p>\n<p>La parte difficile non \u00e8 sicuramente individuare le occasioni di afflizione ma il sentire e trovare consolazione. Con le sue parole Ges\u00f9 ci dice che <strong>nell\u2019afflizione non siamo soli<\/strong> e la nostra prima consolazione \u00e8 sicuramente il sapere che in quel momento, al nostro fianco, abbiamo Dio, nostro padre.<\/p>\n<p>Nell\u2019antico testamento troviamo vari riferimenti a come Dio sia l\u2019unico capace di trasformare il nostro pianto in gioia, in serenit\u00e0 e saperlo vicino deve essere la nostra forza.<\/p>\n<p>Rivivere a Loreto questa Beatitudine mi ha permesso di ricordare come il Signore, nel suo essere grande e provvidente, ha pensato di darci un esempio concreto di qualcuno che \u00e8 stato capace di vivere questo passaggio dall\u2019afflizione alla consolazione: Maria.<br \/>\nQuale altra donna sarebbe capace di portare in grembo il figlio di Dio e di accogliere pienamente la Sua volont\u00e0 per il proprio bambino, qualunque \u00a0essa sia?<\/p>\n<p>Maria sta sotto croce, quando Ges\u00f9 muore, e ascolta le sue parole: suo figlio le affida \u00a0Giovanni, le chiede di essere madre dell\u2019umanita\u2019. E non solo Maria le ascolta ma poi le vive e con i discepoli testimonia la parola di Dio, dopo la morte di suo figlio.<\/p>\n<p>Sono da poco diventata mamma e proprio in questo momento di grande gioia, nel ringraziare il Signore per l\u2019immenso dono del mio bambino, non ho potuto non pensare a Maria, alla giovane ragazza diventata mamma lontano da casa sua, costretta poi presto a spostarsi in Egitto e ad accogliere ben presto che il suo bambino era destinato a grandi cose.<br \/>\nQuanto coraggio, quanto \u00a0amore e quanta fede, per accogliere ogni afflizione e viverla con consolazione.<\/p>\n<p>Questa beatitudine, quindi, per me \u00e8 un promemoria di quanto Dio, in quanto padre mi sia vicino e di come posso <strong>guardare sempre a Maria, per imparare da Lei e affidarmi a Lei<\/strong>, per non sentirmi sola.<br \/>\nNon \u00e8 certamente facile e il pi\u00f9 delle volte non sembra la beatitudine, ma pens\u00f2 che, come per ogni cosa, ci voglia allenamento e prontezza per combattere contro chi ci vuole far credere che non sia cos\u00ec e per non ascoltare quella vocina che ogni tanto ci fa sentire sconsolati invece che Beati, come ci vuole il Signore.<\/p>\n<h5><strong>Test della vera consolazione:<\/strong><\/h5>\n<ol>\n<li><em> Hai coraggio di piangere?<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li><em> Ti lasci abbattere dalle avversit\u00e0 e dal dolore?<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\">\n<li><em> Dove cerchi la consolazione?<\/em><em>\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li><em> Dove sta in tutto questo Dio?<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1252 size-full\" src=\"https:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/small2.jpg\" width=\"72\" height=\"277\" \/><br \/>\nLa nostra croce Scout&#8230;<\/h2>\n<p>Tagliate un\u2019altra punta della croce Scout. Sul retro bianco, provate a disegnare la vostra strada. Gli scogli e le curve rappresentano i momenti di pianto. Gli alberi e le piante sono le persone che ci hanno sostenuto su questa strada. La strada si avvia verso l\u2019orizzonte che \u00e8 Dio di ogni consolazione.<\/p>\n<h3>\u00a0<a href=\"https:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2.jpg\" class=\"su-button su-button-style-default\" style=\"color:#FFFFFF;background-color:#ff9900;border-color:#cc7b00;border-radius:5px\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color:#FFFFFF;padding:6px 16px;font-size:13px;line-height:20px;border-color:#ffb84d;border-radius:5px;text-shadow:none\"><i class=\"sui sui-print\" style=\"font-size:13px;color:#FFFFFF\"><\/i> Immagine per la stampa<small style=\"padding-bottom:6px;color:#FFFFFF\">Stampa<\/small><\/span><\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa significa &#8230; \u201cquelli che sono nel pianto\u201d? La parola \u201cpiangere\u201d usata nelle Beatitudini descrive prima di tutto il lutto, un rituale che poteva durare fino ad un mese. 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