{"id":2799,"date":"2019-01-28T16:38:22","date_gmt":"2019-01-28T15:38:22","guid":{"rendered":"http:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/?p=2799"},"modified":"2021-11-18T23:13:03","modified_gmt":"2021-11-18T22:13:03","slug":"volando-sui-sentieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/volando-sui-sentieri\/","title":{"rendered":"Volando sui sentieri"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Obiettivo: scoperta dei sentieri della coccinella<\/strong><\/p>\n<p>In un luogo come questo, non molto lontano da qui, viveva una coccinella di nome Mina. Era piccola e doveva ancora scoprire la bellezza della natura che la circondava. Sapeva che le coccinelle pi\u00f9 grandi avevano cominciato il loro volo e avevano raggiunto la cima della montagna.<\/p>\n<p>Anche se la meta le sembrava tanto lontana, anche lei voleva iniziare il suo volo per conoscere tutti i segreti della natura e arrivare lass\u00f9.<br \/>\nCos\u00ec in un giorno di sole part\u00ec e segu\u00ec un sentiero che conduceva in un bel prato verde con i fiori dai mille colori. In questo prato si trovavano api e farfalle che volavano di fiore in fiore per prendere il nettare. C\u2019erano delle formichine, che tutte in fila portavano nel formicaio le provviste che avevano appena recuperato. C\u2019erano poi le cavallette, che con grandi balzi saltavano da una foglia all\u2019altra. Mina era proprio emozionata, era tutto nuovo per lei, cos\u00ec cominci\u00f2 a muoversi di qua e di l\u00e0 per vedere quello che aveva attorno.<\/p>\n<p>Ad un certo punto sent\u00ec che qualcuno la chiamava \u201cEhi coccinella! Fermati!\u201d. Mina si ferm\u00f2. \u201cCiao! Io sono Mina!\u201d.<br \/>\nDavanti a lei si trovava una formica. \u201cCiao Mina! Benvenuta nella nostra famiglia felice. Siamo molto contenti di vederti! Per\u00f2 vedi, nel nostro prato non puoi fare quello che vuoi! Qui ognuno ha tante cose da fare. Noi formiche dobbiamo prendere le provviste e rientrare in fila nel nostro formicaio, le api e le farfalle devono cercare i fiori per prendere il nettare. Non puoi andare di qua e di l\u00e0 cos\u00ec velocemente come stavi facendo, rischi di combinare qualche danno! Devi essere ubbidiente, in modo tale che ognuno possa svolgere il proprio compito in tranquillit\u00e0!\u201d. \u201cScusate non<br \/>\nlo sapevo\u2026cercher\u00f2 di stare pi\u00f9 attenta allora.\u201d rispose Mina con un sorriso. Mentre stava per finire la frase arriv\u00f2 vicino a lei una farfalla. \u201cCiao Mina! Ho sentito che sei appena arrivata nel nostro prato!\u201d disse con gioia la farfalla. \u201cOh mamma, ma cosa hai fatto alle tue ali? Sono tutte sporche!\u201d. Mina si guardo le ali e cap\u00ec cosa intendesse la farfalla\u2026mentre si era mossa da una parte all\u2019altra del prato si era sporcata tutte le ali e non se ne era nemmeno accorta. \u201cMina, dobbiamo fare qualcosa, non puoi tenere le tue ali cos\u00ec! Guarda noi farfalle e anche le api, teniamo sempre in<br \/>\nordine le nostre ali perch\u00e9 ci servono per volare. Anche a te servono! Qua nel prato insieme a noi puoi imparare anche tu ad essere ordinata! Vieni, ti accompagno al ruscello, cos\u00ec puoi pulirti per bene!\u201d. La farfalla, sempre con espressione gioiosa, accompagn\u00f2 Mina al ruscello, dove scorreva acqua limpida e fresca. Si pul\u00ec le ali e ringrazi\u00f2 la farfalla. Fino a quel momento non aveva dato molta importanza alle sue ali. Solo allora si rese conto di quanto belle e utili fossero quelle ali rosse con i sette puntini neri.<\/p>\n<p>Ora che grazie ai suoi amici del prato aveva conosciuto la gioia che era sempre presente sul loro volto e aveva imparato ad essere sempre ubbidiente e ordinata, con le sue belle ali poteva finalmente iniziare il suo volo nel bosco. Il sentiero che stava percorrendo era un po\u2019 pi\u00f9 impegnativo rispetto a quello del prato, ma non aveva paura, perch\u00e9 sapeva che anche l\u00ec avrebbe scoperto un sacco di cose nuove. Gli alberi erano fitti e sembrava che tutto in quel bosco dormisse\u2026ma bastava solo avere un po\u2019 di pazienza. Subito gli animaletti del bosco, accortisi del suo arrivo, si avvicinarono incuriositi a lei e la accolsero con gioia. Scoiattoli, picchi, puzzole e volpi, si presentarono e le mostrarono le meraviglie del bosco. All\u2019improvviso il cielo si oscur\u00f2 e scoppi\u00f2 un forte temporale. Tutti gli animaletti corsero a ripararsi nelle loro tane e Mina si fece ospitare da uno scoiattolo nella sua tana nell\u2019albero.<br \/>\nTuoni e fulmini spaventavano Mina, che non aveva mai visto un temporale. Tremava di paura. Lo scoiattolo, che la vedeva tremare, le chiese \u201cHai paura?\u201d. Ma Mina non voleva dire la verit\u00e0, non voleva che gli altri la prendessero in giro perch\u00e9 era una fifona, cos\u00ec disse \u201cMacch\u00e9, paura io del temporale?\u201d. Allora lo scoiattolo, che aveva capito benissimo che non era la verit\u00e0 le disse \u201cMina, non serve dire le bugie! Anche se hai paura, non ti preoccupare, non ti prenderemo in giro! Qui nel bosco puoi imparare quanto \u00e8 bello essere sempre sinceri e leali nei confronti degli altri. Solo cos\u00ec possiamo stare bene insieme!\u201d. Mina allora imbarazzata disse \u201cHai ragione, non sono stata sincera\u2026sto tremando dalla paura! Non ho mai visto un temporale!\u201d. Lo scoiattolo allora la tranquillizz\u00f2 \u201cNon temere, non ci succeder\u00e0 nulla. \u00c8 importante che ogni tanto venga anche la pioggia, cos\u00ec le piante possono dissetarsi e i ruscelli riempirsi di acqua fresca. Tra un po\u2019 passer\u00e0 e torner\u00e0 a\u00a0 splendere il sole!\u201d. Mina allora si tranquillizz\u00f2, per\u00f2 stava iniziando ad annoiarsi. Con la pioggia non poteva volare in giro ad esplorare il bosco. All\u2019improvviso sent\u00ec uno strano suono. Sembrava un battito di ali, cos\u00ec mise la testolina fuori dalla tana per vedere cosa stesse succedendo. Un gufo si era appollaiato su un ramo l\u00ec vicino. Lo scoiattolo le spieg\u00f2 che era l\u2019animale pi\u00f9 saggio del bosco. Probabilmente si era svegliato con il rumore del temporale. Il gufo con il suo verso, richiam\u00f2 tutti gli animali del bosco, che si avvicinarono all\u2019albero. Cominciarono tutti a cantare e a danzare sotto la pioggia. Il gufo allora, vedendo la faccia stranita di Mina le disse \u201cVedi cara coccinella, qua nel bosco cerchiamo di essere sempre contenti. Anche nei momenti in cui c\u2019\u00e8 qualcosa che non va, come adesso che sta piovendo, noi cerchiamo di vedere il lato positivo! \u00c8 un\u2019occasione per stare tutti vicini sotto gli alberi, per cantare e danzare in allegria.\u201d. Mina era veramente stupita. Nonostante la pioggia, tutti gli animali erano contenti perch\u00e9 avevano la possibilit\u00e0 di stare insieme come una grande famiglia felice. Quando il temprale fin\u00ec, il sole torn\u00f2 a splendere alto nel cielo e tutti gli animaletti ritornarono a svolgere le proprie faccende quotidiane. Mentre faceva un ultimo giro nel bosco per salutare e ringraziare gli animali che aveva conosciuto, qualcosa attir\u00f2 la sua attenzione. Si avvicin\u00f2 per vedere di cosa si trattasse. Era un fiore formato da tante campanelle bianche, era un mughetto. La vista di quel fiore la lasci\u00f2 stupefatta e le fece ricordare tutte le cose che aveva scoperto nel bosco: aveva imparato ad essere sempre sincera e contenta. Sentiva che il suo cuore era pieno di gioia ed era pronta a volare ancora pi\u00f9 in alto.<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 quindi il suo volo sul sentiero della montagna. La salita non era facile, ma la cima era lass\u00f9 che l\u2019aspettava e la voglia di volare sempre pi\u00f9 in alto era davvero tanta. Mentre Mina era immersa nei suoi pensieri, qualcosa di grande le vol\u00f2 vicino e, spostando tutta la corrente d\u2019aria, fece sobbalzare la coccinella per un istante facendole perdere l\u2019equilibrio. Mina sgran\u00f2<br \/>\nbene gli occhi per capire di cosa si trattasse: era un\u2019aquila, che stava volando velocissima senza guardare con attenzione dove andasse. \u201cEhi tu!\u201d url\u00f2 Mina \u201cGuarda dove vai! Non hai nemmeno rispetto per i pi\u00f9 piccoli di te?\u201d. Ma l\u2019aquila era gi\u00e0 troppo lontana per sentirla. \u201cSe la ribecco, gliene dico quattro\u201d disse Mina tra s\u00e9 e s\u00e9. In quel momento, dalle rocce usc\u00ec un animale elegante e maestoso: era uno stambecco, che aveva assistito a tutta la scena. \u201cBuongiorno coccinella! Devi stare tranquilla, sono sicuro che l\u2019aquila non lo ha fatto apposta, lei \u00e8 sempre gentile con tutti gli altri animali che vivono qui sulla montagna. Ma in questi giorni \u00e8 molto indaffarata perch\u00e9 deve costruire il suo nido e ha paura di non riuscire a costruirlo in tempo e quindi vola da una parte all\u2019altra per recuperare tutto il materiale necessario. Anche se ti ha fatto arrabbiare, non \u00e8 un buon motivo per non volerle bene. Sono sicuro che avrai l\u2019occasione di conoscerla meglio e di ricrederti. Qui sulla montagna cerchiamo di voler sempre bene a tutti\u201d. La coccinella ripens\u00f2 a quello che aveva urlato contro l\u2019aquila e cap\u00ec che effettivamente non si era comportata bene nemmeno lei. Se l\u2019avesse rivista le avrebbe chiesto scusa per aver detto quelle brutte cose contro di lei. Mina e lo stambecco continuarono insieme il sentiero in salita e lui spieg\u00f2 alla coccinella tutto ci\u00f2 che c\u2019era da sapere sulla montagna. Man mano che salivano, Mina era sempre pi\u00f9 emozionata; si guardava attorno e vedeva il panorama che la circondava. Vedere le cose dall\u2019alto era tutta un\u2019altra cosa.<br \/>\nAll\u2019improvviso Mina vide correre verso di loro un altro stambecco \u201cE\u2019 successo di nuovo!\u201d url\u00f2, parlando con lo stambecco che camminava a fianco a lei. Mina non capiva. Allora lo stambecco le spieg\u00f2 che si riferivano proprio all\u2019aquila che aveva visto prima; negli ultimi giorni c\u2019era un forte vento, che aveva distrutto pi\u00f9 volte il suo nido, disperdendo i rametti ovunque. L\u2019aquila ogni giorno doveva rimettersi al lavoro e iniziare a costruire il nido da capo e questo sarebbe successo fino a quando non avrebbe raccolto e messo vicino un numero di rametti sufficiente a resistere alle forti raffiche di vento. Tutti gli animali della montagna si erano radunati vicino all\u2019aquila, che era ormai disperata. \u201cNon ti preoccupare!\u201d le dissero in coro tutti gli animali \u201cTi aiuteremo noi! Raccoglieremo tutti i rametti che troveremo, in modo tale che tu ne abbia a sufficienza per costruire un solido nido! Siamo una famiglia, e saremo contenti solo se potremo renderci utili!\u201d. La coccinella si era emozionata a quelle parole. Voleva rendersi utile anche lei! Cos\u00ec si misero subito all\u2019opera. Ognuno fece la sua parte e alla fine l\u2019aquila riusc\u00ec a costruire un solido nido, ringraziando tutti quanti per l\u2019aiuto. Senza nemmeno accorgersene, Mina era arrivata in cima alla montagna. Da l\u00ec riusciva a vedere tutti i sentieri percorsi. Mentre si guardava attorno per osservare le meraviglie che la circondavano, vicino a lei vide un fiore blu con un grande calice, era una genziana. La vista di quel fiore le ricordava quanto fosse stato arricchente percorrere quel sentiero, il pi\u00f9 faticoso, ma dove aveva imparato le cose pi\u00f9 importanti: voler bene a tutti e rendersi utile.<\/p>\n<p>Ora sentiva che tutta la gioia che portava dentro di s\u00e9, doveva donarla a chiunque incontrasse. Il volo nel prato, nel bosco e sulla montagna le aveva fatto scoprire le meraviglie della natura e quanto fosse bello conoscere e amare gli animali e le piante che la circondano.<\/p>\n<p>Non vedeva l\u2019ora di condividere tutto questo con gli altri.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Obiettivo: scoperta dei sentieri della coccinella In un luogo come questo, non molto lontano da qui, viveva una coccinella di nome Mina. Era piccola e doveva ancora scoprire la bellezza della natura che la circondava. Sapeva che le coccinelle pi\u00f9 grandi avevano cominciato il loro volo e avevano raggiunto la cima della montagna. 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