{"id":2805,"date":"2019-01-28T17:02:41","date_gmt":"2019-01-28T16:02:41","guid":{"rendered":"http:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/?p=2805"},"modified":"2021-11-18T23:12:37","modified_gmt":"2021-11-18T22:12:37","slug":"lordine-nel-bosco-della-grande-quercia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/lordine-nel-bosco-della-grande-quercia\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ordine nel Bosco della Grande Quercia"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Obiettivo: scoprire l&#8217;importanza dell&#8217;ordine. La coccinella \u00e8 sempre ordinata<\/strong><\/p>\n<p>Nel Bosco della Grande Quercia stava per arrivare l&#8217;inverno e a breve molti animali si sarebbero addormentati sotto un morbido e candido velo di neve, che come una coperta avrebbe nascosto i campi e i prati l\u00ec vicino.<\/p>\n<p>Tutti gli animali erano in gran fermento prima del lungo riposo.<\/p>\n<p>L&#8217;Ape Ronzina continuava a fare gli ultimi voli tra i pochi fiori rimasti e portava il nettare all&#8217;alveare.<br \/>\nDoveva stare molto attenta a mettere i pollini nella celletta giusta, in maniera ordinata, a seconda del fiore di provenienza per creare mieli dalle propriet\u00e0 curative speciali.<br \/>\nAlcuni servivano per fare passare i dolori, altri per la tosse, alcuni per il mal di pancia, alcuni curavano lo stress e altri davano energia.<br \/>\nBeh, non si sa come &#8211; se per distrazione o per stanchezza o pigrizia &#8211; Ronzina aveva iniziato a mettere a caso i pollini che trasportava. Il lavoro cos\u00ec sembrava molto pi\u00f9 veloce&#8230;da un fiore alla prima celletta che incontrava arrivando. Non poteva succedere nulla di grave in fondo. Erano tutti fiori dal profumo buonissimo e dai bellissimi colori perci\u00f2 non potevano fare male.<\/p>\n<p>Viveva in quel Bosco anche un riccio tuttofare che amava riempire la sua tana di ogni cosa trovasse sul suo cammino e riciclava tutto ci\u00f2 di cui gli altri si liberavano. In casa sua non mancava niente: corde, sassi, spille, oggetti stravaganti di cui non conosceva l&#8217;utilizzo\u2026<br \/>\nAveva anche ampliato la sua tana per poter stipare tutta la roba che recuperava ogni giorno.<br \/>\nFu cos\u00ec che quando il toporagno, camminando sulla pozza gelata, ci cadde dentro subito corsero dal riccio Gilberto a cercare una corda per salvare il malcapitato. Lui sicuramente ce ne aveva una. Infatti subito and\u00f2 a cercarla, convinto di averla, ma in quel magazzino disordinato, strapieno di tantissimi oggetti di ogni tipo, ma non classificati n\u00e9 per l\u2019utilizzo o per la forma \u2026 beh, era come cercare un ago in un pagliaio. Era passata pi\u00f9 di mezz\u2019ora e della corda neanche l\u2019ombra. In compenso erano saltate fuori due spillette a forma di cuore, un accendino rotto, un sacchetto con della polverina gialla&#8230;ma nulla che potesse aiutarli a tirar fuori dal ghiaccio il povero toporagno.<br \/>\nSe avessero perso altro tempo&#8230;non sarebbe uscito vivo da quella pozza.<\/p>\n<p>Gli uccellini allora presero dei rametti e, volando, li intrecciarono per formare una fune e scesero in volo vicino al malcapitato che tutto tremante riusc\u00ec ad allungare una zampetta ed afferrare il filo di legno che gli pendeva sulla testa.<br \/>\nGli uccellini lo trassero in salvo ma era talmente infreddolito che serviva subito il miele che<br \/>\ndava energia, quello di castagno o di girasole per la febbre. Lo coprirono con le foglie e il pelo di mamma coniglia per tenerlo al caldo (cercare un pezzo di stoffa da Gilberto non aveva senso, anche se sicuramente quell\u2019 compulsivo ce l\u2019aveva da qualche parte!) e corsero da Ronzina a prendere il miele.<\/p>\n<p>Peccato che lei avesse fatto con superficialit\u00e0 la sua raccolta e ora \u2026 non sapeva in quale celletta era sistemato il nettare che serviva. Ronzina cap\u00ec che fare le cose velocemente ma senza rispettare l\u2019ordine&#8230;non era poi cos\u00ec \u201cforte\u201d perch\u00e9 ora non poteva aiutare il suo amico: il miele era buono ma non aveva le propriet\u00e0 giuste.<br \/>\nVol\u00f3 pi\u00f9 rapidamente che poteva nell\u2019alveare dell\u2019acacia e chiese aiuto alle api che vivevano l\u00ec. Loro gli diedero tutti i mieli utili e gli spiegarono in che ordine darli al toporagno.<br \/>\nFu cos\u00ec che con le cure necessarie il toporagno si riprese. Ronzina impar\u00f2 che per fare bene il suo compito doveva lavorare con cura e attenzione piuttosto che in velocit\u00e0.<br \/>\nTutti gli animali aiutarono il riccio a sistemare il suo magazzino cos\u00ec che fosse facile trovare ci\u00f2 che serviva e avendo tutto in ordine fosse semplice e rapido accedere a ogni cosa.<\/p>\n<p>Gli animali capirono che essere ordinati \u00e8 impegnativo ma utile a vivere bene. Non \u00e8 una noia ma il modo migliore di stare con s\u00e9 e con gli altri.<\/p>\n<p>Da quel giorno nel Bosco della Grande Quercia regn\u00f2 l\u2019ordine e tutti vissero pi\u00f9 felici.<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Obiettivo: scoprire l&#8217;importanza dell&#8217;ordine. 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