{"id":2913,"date":"2019-02-22T15:30:54","date_gmt":"2019-02-22T14:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/?p=2913"},"modified":"2021-11-18T23:06:52","modified_gmt":"2021-11-18T22:06:52","slug":"mirtillo-e-la-sua-missione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/mirtillo-e-la-sua-missione\/","title":{"rendered":"Mirtillo e la sua missione"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Obiettivo: scoprire che ognuno ha un compito speciale verso gli altri<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019era una volta, ma pu\u00f2 essere anche adesso, un bellissimo prato, di un verde brillante e ricco di fiori che in primavera sprigionavano un profumo inebriante e trasformavano il manto verde in un bellissimo arcobaleno di colori.<\/p>\n<p>In questo prato vivevano tantissimi animaletti: farfalle, formiche, lombrichi, lumache, coccinelle, api, libellule, grilli e tanti altri ancora. C\u2019era anche una grande famiglia di pettirossi che, dal bosco vicino, amava fare belle gite per ammirare i magnifici colori della natura.<br \/>\nOgni animaletto del prato aveva il suo compito: chi portava il nettare di fiore in fiore, chi proteggeva margherite e tulipani dai parassiti, chi allietava il lavoro degli altri con il canto, chi trasportava le riserve per l\u2019inverno\u2026Insomma, tutti avevano una missione da svolgere ogni giorno.<br \/>\nSolo Mirtillo, il pi\u00f9 piccolo della famiglia dei pettirossi, non sapeva come occupare il tempo in modo produttivo. Il nome \u201cMirtillo\u201d ricordava il colore rosso vivo della pancia di questo piccolo uccellino che passava le giornate a inseguire nel loro volo frenetico la mamma e il pap\u00e0 che, in vista dell\u2019arrivo di nuovi fratellini, stavano preparando un nido accogliente. A volte capitava per\u00f2 che, solo e invidioso del ruolo che tutti avevano, Mirtillo volava sopra il prato facendo cadere sui petali dei fiori gocce di lacrime che mettevano tristezza in chiunque lo vedesse.<br \/>\nUn giorno Mirtillo si mise divertito a osservare un riccio sceso dal bosco per mangiare qualche bacca di ginepro. \u201cChe fai? &#8211; chiese curioso Mirtillo. \u201cNon vedi\u201d &#8211; disse indaffarato il riccio Arturo \u2013 \u201csto mangiando una buonissima bacca di questa pianta!\u201d. Ma non appena disse cos\u00ec, un pezzetto della bacca si ferm\u00f2 nella gola del riccio, che inizi\u00f2 a tossire e respirare a gran fatica. \u201cAiutami! &#8211;\u00a0disse con non poco dolore il povero Arturo, implorando l\u2019aiuto di Mirtillo. \u201cMa io non so che fare, non so fare nulla e sono inutile a tutti! Mi dispiace non posso esserti di aiuto!\u201d. Mirtillo, cos\u00ec\u00a0piccolo e innocente, guardava il povero riccio Arturo soffrire; la sua tristezza aumentava all\u2019idea di<br \/>\nnon poter essere di aiuto all\u2019animale. \u201cSicuro il mio nonno Teo avrebbe potuto aiutarlo: da sempre salva gli animali del prato in difficolt\u00e0!\u201d \u2013 pens\u00f2 disperato Mirtillo. Questo suo pensiero per\u00f2 si tramut\u00f2 subito in un altro: \u201cOgni animale ha trovato la sua missione e io perch\u00e9 non devo avere la mia? Aiuter\u00f2 Arturo a liberarsi dalla bacca e questo sar\u00e0 da oggi il mio lavoro: salvare gli amici in pericolo!\u201d. Non fece in tempo a finire questo pensiero che gi\u00e0 Mirtillo aveva infilato con estrema delicatezza il suo piccolissimo becco nella piccola bocca del riccio.<br \/>\nCon un abile gesto afferr\u00f2 il pezzetto di bacca e liber\u00f2 Arturo che cos\u00ec riprese finalmente a respirare normalmente.<br \/>\n\u201cGrazie Mirtillo! Mi hai salvato! Da oggi sarai l\u2019angelo custode di noi tutti animaletti!\u201d \u2013 esclam\u00f2 sollevato Arturo. \u201cSi caro Arturo, da oggi sar\u00f2 il vostro angelo custode\u201d \u2013 disse con estrema gioia il piccolo Mirtillo, che in quel giorno cos\u00ec noioso e uguale a tanti altri aveva scoperto il suo ruolo, la sua missione.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Obiettivo: scoprire che ognuno ha un compito speciale verso gli altri C\u2019era una volta, ma pu\u00f2 essere anche adesso, un bellissimo prato, di un verde brillante e ricco di fiori che in primavera sprigionavano un profumo inebriante e trasformavano il manto verde in un bellissimo arcobaleno di colori. 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