{"id":3447,"date":"2020-03-17T13:38:58","date_gmt":"2020-03-17T12:38:58","guid":{"rendered":"https:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/?p=3447"},"modified":"2021-11-19T20:54:26","modified_gmt":"2021-11-19T19:54:26","slug":"racconto-lincanto-di-petaluda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scout.fse.it\/coccinelle\/racconto-lincanto-di-petaluda\/","title":{"rendered":"Racconto: L&#8217;incanto di Petal\u00f9da"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019incantevole Valle delle Farfalle, chiamata Petal\u00f9da, tutte le creature vivevano in armonia: gli uccelli, gli insetti, i piccoli roditori e gli altri animali che abitano i prati e i bordi del bosco. E poi i fiori, migliaia di fiori tutti diversi, profumati e coloratissimi, che riempivano la grande conca circondata da dolci colline e boschi freschi d\u2019ombra. E, naturalmente, le farfalle: con le loro ali dipinte di tinte luminose, facevano a gara con i fiori a risplendere di bellezza e gioia di vivere. Svolazzavano insieme da<br \/>\nun fiore all\u2019altro, delicate come petali portati dalla brezza, tanto che, vedendole andare cos\u00ec insieme, pareva che fossero i fiori stessi, che staccatisi da terra per magia, provassero l\u2019ebbrezza di volare per una volta anche loro.<\/p>\n<p>Ma un giorno si sent\u00ec nell\u2019aria un rumore insistente e sordo, un cupo ronzio. Una palletta nera casc\u00f2 gi\u00f9 da un ramo sul limitare del bosco, andando ad atterrare proprio sul dorso di una farfalla che passava di l\u00ec. La povera farfalla, non riuscendo a reggere il peso di quell\u2019ospite inatteso, piomb\u00f2 verso il basso.<br \/>\n\u201cPovera me, che succede? Perch\u00e9 mi stai addosso?\u201d<br \/>\n\u201cSilenzio! Sollevati, sei proprio una pappamolla!\u201d la voce era ronzante e rauca, molto antipatica.<br \/>\nLa povera farfalla, con uno sforzo tremendo, cerc\u00f2 di sollevarsi un poco, ma le ali non la reggevano con quel peso in pi\u00f9 e cominci\u00f2 di nuovo a cadere verso il basso.<br \/>\n\u201cInsomma, sei proprio una buona a nulla\u201d disse la palletta e con un salto atterr\u00f2 sulla groppa di un\u2019altra farfalla che passava di l\u00ec. Ma molta della polvere delle ali della prima farfalla era rimasta attaccata alla fitta peluria nera che ricopriva il corpo del moscone. S\u00ec, perch\u00e9 ecco che cos\u2019era quella palletta: un moscone. La povera farfalla, privata della polvere, non riusciva pi\u00f9 a rialzarsi e cadde a terra.<br \/>\nIl moscone, intanto, si era accomodato sulla schiena della seconda farfalla, un po\u2019 pi\u00f9 grossa, che, per\u00f2, sotto quel peso, faticava a stare dritta. Il moscone la comandava a bacchetta e le tirava le antenne di qua e di l\u00e0 per farla andare dove voleva lui. E intanto sghignazzava.<br \/>\nLe farfalle intorno si scansavano impaurite dall\u2019aspetto del moscone: non ne avevano mai visto uno e non si poteva dire che questo essere prepotente fosse molto piacevole da guardare. Aveva il corpo tondeggiante e ricoperto di peluria nera e, proprio in cima alla testa, cinque puntini giallo acceso, che parevano una corona. Ma la cosa pi\u00f9 strana erano le ali: erano trasparenti e piene di venature, ma quella di sinistra era molto pi\u00f9 corta dell\u2019altra.<br \/>\nEcco perch\u00e9 saltava in groppa alle farfalle! Da solo non poteva volare.<br \/>\nLa farfalla che lo stava portando era stremata, ormai, dalla fatica e anche lei cominci\u00f2 a perdere quota,<br \/>\nscendendo verso il basso. Con un altro salto il Principe Moscone si spost\u00f2, allora, su un\u2019altra farfalla che passava di l\u00ec: non poteva volare, ma di salti ne faceva eccome! Per tutto il pomeriggio il Principe Moscone salt\u00f2 da una farfalla all\u2019altra, e ogni volta che ne lasciava una, quella finiva a terra senza pi\u00f9 polvere sulle ali. Le farfalle, alla fine, capirono che l\u2019unico modo per sfuggire al Principe Moscone era posarsi su un fiore e chiedergli di chiudere la corolla, per protezione, e cos\u00ec fecero, una dopo l\u2019altra. Ma ormai era quasi scesa la sera e anche il Principe Moscone aveva deciso di risposare.<br \/>\nDall\u2019ultima farfalla balz\u00f2 sul ramo di un cespuglio e l\u00ec rimase appollaiato, come in agguato. In realt\u00e0 dormiva, ma le farfalle intorno, spaventate, non se ne erano nemmeno accorte, chiuse dentro i loro fiori.<br \/>\nIl giorno successivo, era appena spuntata l\u2019alba, i fiori cominciarono uno dopo l\u2019altro ad aprirsi al sole, assorbendo la luce e il calore per asciugare la rugiada notturna.<br \/>\nLe prime farfalle spiccarono il volo, avevano fame e dovevano vagare di fiore in fiore per trovare il nettare. Ma avevano appena cominciato a uscire timidamente dalle loro corolle che wam! Il Principe Moscone atterr\u00f2 sulla sua prima vittima.<br \/>\n\u201cPerch\u00e9 lo fai? Che ti ho fatto di male?\u201d<br \/>\n\u201cMi servi per spostarmi, ma soprattutto non sopporto voi farfalle, cos\u00ec perfette e splendide, con le vostre ali variopinte. Se io non posso volare, non volerete neanche voi\u201d.<br \/>\nLa povera farfalla cominci\u00f2 a calare verso il basso, non ce la faceva pi\u00f9, e molte altre fecero la sua fine, quel giorno. Ma qualche farfalla pi\u00f9 sveglia, ne approfitt\u00f2 per fare rifornimento di nettare, portandolo tutto nel suo fiore-casa e presto si passarono parola: mentre il Principe Moscone era occupato a saltare di qua e di l\u00e0, le altre farfalle riempirono le loro corolle di provviste e quando furono ben piene, si posarono sulle loro soffici case e chiesero ai fiori di chiudersi.<br \/>\nIl Principe Moscone, intanto, era saltato sul solito cespuglio per dormire. Quando, la mattina successiva spunt\u00f2 il sole, i fiori rimasero chiusi. Le farfalle, all\u2019interno delle loro corolle, per non sentirsi sole cominciarono a cantare.<br \/>\nPrima una, poi due, poi dieci, cento e poi migliaia, l\u2019intera conca di Petal\u00f9da risuonava di un canto quale non si era mai sentito. Cantando, le farfalle si facevano coraggio e compagnia, si sentivano unite, sapevano che tutte insieme avrebbero potuto cacciare quel prepotente del Principe Moscone: se resistevano chiuse nei loro fiori, senza avere paura, quello poteva scordarsi le sue cavalcate sulle loro groppe e presto sarebbe rimasto senza mangiare. E cos\u00ec and\u00f2 anche il giorno dopo. Alle prime luci i fiori si drizzarono sui loro gambi, ma senza aprirsi: era uno spettacolo strano, il prato punteggiato di bottoni colorati,<br \/>\nmorbidi gusci ermeticamente chiusi. Una melodia soave si lev\u00f2 dal prato, note cristalline e tintinnanti, le farfalle parlavano cantando, si facevano coraggio, dicevano \u2018Ancora un poco e passer\u00e0\u2019.<br \/>\nIl Principe Moscone, pazzo di rabbia, smaniava sul ramo del cespuglio: non aveva niente da mangiare e poteva solo farsi cadere a terra, dove non avrebbe trovato di che nutrirsi. E poi quella musica, cos\u00ec melodiosa, era una tortura per le sue orecchie: quelle smorfiose delle farfalle non solo riuscivano a sfuggirgli, ma avevano trovato il modo di restare insieme in armonia. Cos\u00ec dopo che il sole si fu abbassato e alzato molte volte, il Principe Moscone, ormai senza forze, si lasci\u00f2 cadere a terra e nessuno seppe mai pi\u00f9 niente di lui. Le farfalle, non sentendo pi\u00f9 l\u2019odioso ronzio, provarono timidamente a sollevare un petalo o due. Le pi\u00f9 coraggiose chiesero al loro fiore di aprirsi e fecero un breve volo di prova. Tutto bene! Allora intonarono un canto gioioso: \u2018Aprite sorelle, uscite nel sole, il Principe Moscone \u00e8 sconfitto e la vita \u00e8 bella!\u2019 gridavano facendo tintinnare<br \/>\nle loro voci di miele. E allora tutto il prato si sollev\u00f2 in un\u2019ondata di colore, come un mare alzato da venti favorevoli, e Petal\u00f9da<br \/>\ndi nuovo brulic\u00f2 di vita e di allegria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3448\" src=\"https:\/\/portalistorage.blob.core.windows.net\/portale-coccinelle\/2020\/03\/disegno-farfalla-a-colori-600x600-1.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"600\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019incantevole Valle delle Farfalle, chiamata Petal\u00f9da, tutte le creature vivevano in armonia: gli uccelli, gli insetti, i piccoli roditori e gli altri animali che abitano i prati e i bordi del bosco. 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