Quali e quanti sono i tempi liturgici? Come vengono distinti?

Come una pianta che ogni anno sembra morire, per poi rinascere più forte e dare nuovo frutto, da cui poi attingiamo per trarne cibo, l’anno liturgico celebra e rinnova la vita di Gesù distribuita nell’arco di un intero anno per rinvigorire e nutrire la nostra Fede.
Ogni tempo liturgico richiede un diverso atteggiamento dell’animo, una predisposizione di fede e cuore che muta a seconda del momento della vita di Gesù o dei Santi che vi vengono celebrati; c’è un tempo per l’attesa e un tempo per il compimento, e questa affermazione è più vera che mai nei cicli e ricicli dell’anno liturgico, che si ripetono da secoli coinvolgendo tutti i cristiani.

Immagine generata con AI Nano Banana

Il cuore dell’anno liturgico è il Triduo Pasquale, poiché ricorda la passione, la morte e la risurrezione di Gesù. L’anno liturgico comincia con l’Avvento e termina con la solennità di Cristo Re, festeggiata nella trentaquattresima domenica del Tempo Ordinario, a fine novembre.
L’anno liturgico si misura in settimane ed è composto dal Temporale, che comprende il ciclo natalizio di Avvento e Natale, il ciclo pasquale con Quaresima e Pasqua, e le 34 domeniche del Tempo Ordinario, e il Santorale che comprende, invece, i giorni dedicati alla memoria dei Santi.

Scopriamo qui sotto tutti i segreti dell’Anno Liturgico!

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Buona Caccia!

Claudio Arcoria
Gruppo Catania 1


Pubblicato il 30/12/2025

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