{"id":446,"date":"2014-03-25T12:17:16","date_gmt":"2014-03-25T11:17:16","guid":{"rendered":"http:\/\/scout.fse.it\/sottolalberodeldhak\/?p=446"},"modified":"2021-05-07T19:52:48","modified_gmt":"2021-05-07T17:52:48","slug":"la-base-scout-di-groppallo-la-nostra-castellino-delle-formiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/la-base-scout-di-groppallo-la-nostra-castellino-delle-formiche\/","title":{"rendered":"La base scout di Groppallo ( la nostra &#8220;Castellino delle Formiche&#8221;)"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tGli scouts modenesi avevano una base a <i>Castellino delle Formiche, <\/i>un\u2019oasi di pace e tranquillit\u00e0 sull\u2019appennino, luogo ideale per trascorrervi le Vacanze di Branco e Pietro Paolo Severi, a giusto titolo, ne tesseva le lodi. <!--more-->Quando nel 1987 il Gruppo scout di Mortara (PV) ottenne in concessione un terreno dotato di un piccolo fabbricato sull\u2019appennino piacentino a circa 50 Km. dal capoluogo per farne una base scout, venne spontaneo paragonarla a <i>Castellino<\/i>.<\/p>\n<p>Si lavor\u00f2 alacremente per attrezzarlo ed i lavori furono ampiamente documentati sul posto da una mostra fotografica permanente. Venne costruito uno\u00a0 spazioso prefabbricato dotato di letti a castello e comodi portapacchi provenienti da carrozze ferroviarie dismesse e acquistati come materiale di risulta.<\/p>\n<p>La base era composta da un terreno di circa un ettaro una parte bosco di querce e di lecci ed una parte prato. Lo spazio libero era abbastanza ampio da poter ospitare sia le tende di un caposcuola che i necessari terreni da gioco. La casetta, che non si vedeva dalla strada, immersa nel verde, era piuttosto piccola ma sufficiente ad ospitare la cucina, il magazzino, i servizi e la tana dei VV.LL. mentre la tana per i lupetti e la sala da pranzo erano ospitate nell\u2019ampio terrazzo.<\/p>\n<p>Dopo averla attrezzata, il gruppo di Mortara pens\u00f2 di metterla a disposizione dell\u2019Associazione per i campiscuola. Fu cos\u00ec che Toni Covacic e don Alberto Bisson la visitarono, \u00a0se ne innamorarono e, d\u2019accordo con Akela d\u2019Italia\u00a0 la scelsero come base fissa per i campi scuola della branca lupetti.<\/p>\n<p>Il posto era molto bello, situato tra monti e boschi e, l\u2019essere recondito e lontano, lungi dall\u2019 essere difetti se ne rivelavano pregi in quanto ne assicuravano la tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>La corriera che partiva dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di Piacenza impiegava circa 90 minuti\u00a0 lungo una strada che si snodava per lunghi tratti attraverso bellissime vallate che facevano spaziare lo sguardo tra il verde dei boschi e l\u2019azzurrino delle cime.<\/p>\n<p>Dopo circa 11 Km dalla partenza si attraversava il ridente borgo di <i>Grazzano Visconti,<\/i> costruito con architettura medioevale che, come un set cinematografico, risultava molto bello da vedere. Un altro grappolo di \u00a0chilometri e si arrivava a <i>Ponte dell\u2019Olio<\/i>, da qui la strada si inerpicava costeggiando il fiume <i>Nure<\/i> nello stretto fondovalle ricavato tra montagne che in alcuni casi superano abbondantemente i mille metri.<\/p>\n<p>Il viaggio, anche se lungo, risultava piacevole e rilassante. Un\u2019altra decina di chilometri e si arrivava nel quieto paese di <i>Bettola<\/i> con la sua assolata e deserta enorme piazza di forma rettangolare che\u00a0 avrebbe potuto ospitare al suo interno un campo di calcio comprese le tribune. Qui la corriera faceva una breve sosta che, non serviva a far riposare i cavalli, ma a far rilassare qualche momento l\u2019autista prima che si\u00a0 impegnasse nell\u2019ultimo e pi\u00f9 tortuoso tratto verso <i>Farini d\u2019Olmo<\/i> distante un\u2019altra decina di chilometri e meta del nostro viaggio.<\/p>\n<p>A <i>Farin<\/i>i si doveva scendere e proseguire per <i>Groppallo<\/i> mentre la corriera avrebbe proseguito il suo viaggio verso il capolinea di <i>Ferriere<\/i>, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<i> <\/i><\/p>\n<p>Restavano da percorrere circa otto chilometri di strada tortuosa che si snodava tra campi coltivati e tratti di bosco. Poi, man mano che ci si allontanava dal paese il bosco si faceva pi\u00f9 fitto fino a dominare incontrastato.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso alla base era segnato da un cartello e da una sbarra mobile che serviva ad evitare l\u2019accesso alle persone che avrebbero voluto recarsi ad una piccola sorgente d\u2019acqua potabile che sgorgava dalla parete rocciosa chiamata <i>\u201cFontanin\u201d<\/i> situata appena fuori, in uno spiazzo adiacente alla base, \u00a0anch\u2019esso di propriet\u00e0 comunale ma fornito di altra via d\u2019accesso.<\/p>\n<p>Per il resto la quiete regnava assoluta tanto che gli scoiattoli venivano a trovarci durante le chiacchierate \u201csotto l\u2019albero del Dh\u00e2k\u201d per fare incetta di ghiande e, alzando gli occhi per vederli tra i rami, si intravedeva il cielo azzurro e la luce che filtrava attraverso le fronde.<\/p>\n<p>Altra preziosit\u00e0 della base era rappresentata dalla finestrella della cucina che comunicava con la tana dei VV.LL.e consentiva a Wanda Covacic di servirsene, come la ruota di certi conventi di clausura, per passare attraverso di essa generi di conforto per i VV.LL. impegnati nella revisione dei quaderni degli allievi durante le lunghe ore notturne.<\/p>\n<p>Ma Groppallo resta nella memoria e nei cuori di noi lupettisti anche per il caposcuola di 2\u00b0 t. del 1996. Dall\u2019anno successivo la base non fu pi\u00f9 disponibile e si dovette cercare una alternativa. In quel\u00a0 campo era in staff Augusto Ruberto, Akela Leader ed uno dei maggiori maestri del nostro lupettismo che, nonostante l\u2019et\u00e0 avanzata, correva per il campo conducendo \u00a0gli allievi in tutti gli spostamenti necessari per le attivit\u00e0, con vigore giovanile e\u00a0 faville negli occhi.<\/p>\n<p>Buona Caccia.<br \/>\nGiuseppe Muratore\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli scouts modenesi avevano una base a Castellino delle Formiche, un\u2019oasi di pace e tranquillit\u00e0 sull\u2019appennino, luogo ideale per trascorrervi le Vacanze di Branco e Pietro Paolo Severi, a giusto titolo, ne tesseva le lodi.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[235,491],"tags":[340,341],"class_list":["post-446","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-storia-della-branca","category-vita-della-branca","tag-giuseppe-muratore","tag-groppallo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=446"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3352,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446\/revisions\/3352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/lupetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}