COMMENTO AL VANGELO “GV 6,51-58”

Oggi festa del Corpus Domini, presenza reale di Cristo nell’Eucarestia.
Gesù si spinge ancor più in là, per rimanere in Lui bisogna mangiare la sua carne e bere il suo sangue.
Un dono straordinario quello che Gesù ci fà attraverso l’Eucarestia, tale dono però non finisce lì, in quel momento, ma lo portiamo con noi sempre, perchè esso comporta un impegno, una responsabilità : FARCI DONO PER GLI ALTRI.
Per fare ciò dobbiamo metterci all’ascolto della sua Parola, questo significa recuperare i sentimenti dimenticati, rimettersi in cammino verso una comprensione autentica del Sacramento dell’Eucarestia.
Nel quotidiano, quando ci sentiamo deboli, dubitiamo di noi o facciamo fatica ad amarci, accostandoci all’Eucarestia, pensiamo che Egli è lì, viene a mantenerci in vita e a darci la speranza.
Facciamoci attrarre da Lui per essere trasformati dall’interno, come persone e come comunità.
Tale trasformazione la dobbiamo tradurre in atti concreti di amore, nel servizio verso gli altri, facendoci balsamo per chi soffre e perdonando i nostri nemici.
Prendere sul serio le persone che abbiamo accanto, accorgerci di quella “fame” non tanto di pane, ma di senso, di amore, di verità e vita e attraverso le nostre mani, la nostra disponibilità è possibile dare loro da mangiare.

L’Eucarestia è la presenza, la compagnia di Gesù che diventa cibo per la folla affamata, intercetta tutte le  “fami” che ci portiamo nel cuore e ci rende una sola cosa con Lui.

Maria Grazia Aggiusti, Misilmeri1

Rosi Lombardo, Villabate1

illustrazione realizzata da Giulia Barone e digitalizzata da Livia Cuniolo

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