{"id":1911,"date":"2018-02-14T20:17:15","date_gmt":"2018-02-14T19:17:15","guid":{"rendered":"http:\/\/scout.fse.it\/scolte\/?p=1911"},"modified":"2018-02-14T20:17:15","modified_gmt":"2018-02-14T19:17:15","slug":"buon-inizio-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/2018\/02\/14\/buon-inizio-quaresima\/","title":{"rendered":"Buon inizio Quaresima!"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[\n\n<h3>Dalla testa ai piedi (di Tonino Bello)<\/h3>\n\n\nCarissimi, cenere in testa e acqua sui piedi. Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verit\u00e0, molto pi\u00f9 lunga e faticosa. Perch\u00e9 si tratta di\u00a0<strong>partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri<\/strong>. A percorrerla non bastano i quaranta giorni che vanno dal mercoled\u00ec delle ceneri al gioved\u00ec santo. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala.\nPentimento e servizio. Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all\u2019acqua, pi\u00f9 che alle parole. Non c\u2019\u00e8 credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito. Queste, invece, no: perch\u00e9 espresse con i simboli, che parlano un \u201clinguaggio a lunga conservazione\u201d.\n\u00c8 difficile, per esempio, sottrarsi all\u2019urto di quella cenere. Bench\u00e9 leggerissima, scende sul capo con la violenza della grandine. E trasforma in un\u2019autentica martellata quel richiamo all\u2019unica cosa che conta: \u201cConvertiti e credi al Vangelo\u201d. Peccato che non tutti conoscono la rubrica del messale, secondo cui le ceneri debbono essere ricavate dai rami d\u2019ulivo benedetti nell\u2019ultima domenica delle palme. Se no, le allusioni all\u2019impegno per la pace, all\u2019accoglienza del Cristo, al riconoscimento della sua unica signoria, alla speranza di ingressi definitivi nella Gerusalemme del cielo, diverrebbero itinerari ben pi\u00f9 concreti di un cammino di conversione. Quello \u201cshampoo alla cenere\u201d, comunque, rimane impresso per sempre: ben oltre il tempo in cui, tra i capelli soffici, ti ritrovi detriti terrosi che il mattino seguente, sparsi sul guanciale, fanno pensare per un attimo alle squame gi\u00e0 cadute dalle croste del nostro peccato.\nCos\u00ec pure rimane indelebile per sempre quel tintinnare dell\u2019acqua nel catino. \u00c8 la predica pi\u00f9 antica che ognuno di noi ricordi. Da bambini, l\u2019abbiamo \u201cudita con gli occhi\u201d, pieni di stupore, dopo aver sgomitato tra cento fianchi, per passare in prima fila e spiare da vicino le emozioni della gente. Una predica, quella del gioved\u00ec santo, costruita con dodici identiche frasi: ma senza monotonia. Ricca di tenerezze, bench\u00e9 articolata su un prevedibile copione. Priva di retorica, pur nel ripetersi di passaggi scontati: l\u2019offertorio di un piede, il levarsi di una brocca, il frullare di un asciugatoio, il sigillo di un bacio.\nUna predica strana. Perch\u00e9 a pronunciarla senza parole, genuflesso davanti a dodici simboli della povert\u00e0 umana, \u00e8 un uomo che la mente ricorda in ginocchio solo davanti alle ostie consacrate.\nMiraggio o dissolvenza? Abbaglio provocato dal sonno, o simbolo per chi veglia nell\u2019attesa di Cristo? \u201cUna tantum\u201d per la sera dei paradossi, o prontuario plastico per le nostre scelte quotidiane? Potenza evocatrice dei segni!\nIntraprendiamo, allora, il viaggio quaresimale, sospeso tra cenere e acqua.\nLa cenere ci bruci sul capo, come fosse appena uscita dal cratere di un vulcano. Per spegnerne l\u2019ardore, mettiamoci alla ricerca dell\u2019acqua da versare\u2026 sui piedi degli altri.\nPentimento e servizio. Binari obbligati su cui deve scivolare il cammino del nostro ritorno a casa.\nCenere e acqua. Ingredienti primordiali del bucato di un tempo. Ma, soprattutto, simboli di una conversione completa, che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi.\nUn grande augurio.\n<a href=\"http:\/\/www.parrocchiasanlorenzobologna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/don-tonino-bello.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-639\" title=\"don tonino bello\" src=\"http:\/\/www.parrocchiasanlorenzobologna.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/don-tonino-bello.png\" alt=\"don tonino bello\" width=\"162\" height=\"36\" \/><\/a>]]>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[101,180],"class_list":["post-1911","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-filo-diretto","tag-filo-diretto","tag-quaresima"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1911\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}