{"id":739,"date":"2016-11-04T16:04:12","date_gmt":"2016-11-04T15:04:12","guid":{"rendered":"http:\/\/scout.fse.it\/scolte\/?p=739"},"modified":"2016-11-04T16:04:12","modified_gmt":"2016-11-04T15:04:12","slug":"primi-approcci-alla-cartina-topografica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/2016\/11\/04\/primi-approcci-alla-cartina-topografica\/","title":{"rendered":"Primi approcci alla cartina topografica"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[Ci siamo! Le attivit\u00e0 hanno preso il via ormai da un po\u2019 e sicuramente con il vostro Fuoco vi trovate ad organizzare un\u2019uscita. Sedute intorno al tavolo della sede eccovi l\u00ec alle prese con la logistica: treni, autobus, localit\u00e0 per il pernotto, <strong>cartine per studiare il percorso<\/strong>. Ebbene \u00e8 proprio da qui che vogliamo cominciare!\nSenza entrare troppo nello specifico degli argomenti vediamo da vicino quali sono gli <strong>elementi necessari per preparare un percorso<\/strong>.\n<strong>La cartina Topografica.<\/strong>\nPrima di tutto vi occorre una cartina. <strong>Le carte pi\u00f9 adatte all&#8217;escursionismo sono quelle in scala 1:25.000<a href=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/scale01-1.gif\" rel=\"attachment wp-att-740\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-740 alignright\" src=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/scale01-1-300x143.gif\" alt=\"scale01\" width=\"297\" height=\"141\" \/><\/a> <\/strong>(un centimetro sulla carta equivale a 250 metri) o 1:50.000 perch\u00e9 hanno una ricostruzione del territorio precisa e dettagliata senza per\u00f2 perdere lo sguardo d\u2019insieme necessario. Le pi\u00f9 usate nelle attivit\u00e0 scout sono quelle dell&#8217;Istituto Geografico Militare (I.G.M.) che hanno la scala 1:25.000. Le carte dell&#8217;I.G.M. coprono tutto il territorio nazionale, sono molto precise, ma purtroppo non sempre sono aggiornate o facilmente reperibili. Ci sono anche altre edizioni che sono specializzate per l\u2019escursionismo come le cartine Kompass o Tabacco, e spesso gli stessi parchi naturali si dotano di cartine per i sentieri.\n<strong>La legenda della carta.\n<\/strong>Ogni tipologia di cartina ha la sua legenda, grosso modo si utilizzano gli stessi segni convenzionali ma non esistono standard nazionali o internazionali, sar\u00e0 quindi molto importante leggerla bene per essere certi di capire come vengono rappresentati gli itinerari e gli altri segni che potranno tornarci utili per programmare il percorso: ad esempio se sar\u00e0 necessario attraversare un fiume o una ferrovia, se \u00e8 presente acqua lungo il percorso, se c\u2019\u00e8 vegetazione e la morfologia del sentiero.\n<a href=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/strade-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-742\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-742 aligncenter\" src=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/strade-1.jpg\" alt=\"strade\" width=\"475\" height=\"186\" \/><\/a>\n<strong>Le curve di livello.\n<\/strong>La rappresentazione del territorio sulla cartina \u00e8 plano-altimetrica, ovvero avviene attraverso l\u2019uso delle isoipse o curve di livello che unisce tutti i punti di uguale quota. Senza entrare nel dettaglio del profilo altimetrico (inseriremo pi\u00f9 in l\u00e0 una scheda dedicata), ci basti ora sapere che esse sono rappresentate sulla carta con intervallo regolare (equidistanza), in funzione della scala: ad esempio in una carta in scala 1:25.000, le curve di livello sono rappresentate ad una equidistanza di 25 metri. A colpo d\u2019occhio pu\u00f2 essere facile dedurre l&#8217;andamento del terreno: <strong>a curve di livello molto vicine corrisponde una forte pendenza; a curve di livello distanti corrisponde minore pendenza<\/strong>. Inoltre se un sentiero corre in parallelo alle curve di livello il tratto sar\u00e0 pianeggiante, mentre se lo taglia, attraversandole, il tratto \u00e8 in salita (o discesa, dipende dai punti di vista). Tanto pi\u00f9 tende a tagliarle perpendicolarmente, tanto pi\u00f9 il tratto \u00e8 ripido.\n<a href=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sentiero-su-curva-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-743\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-743\" src=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sentiero-su-curva-1-300x86.jpg\" alt=\"sentiero-su-curva\" width=\"300\" height=\"86\" \/><\/a>\n<strong>Misurazione del percorso.<\/strong>\nPer calcolare la lunghezza del percorso sulla cartina baster\u00e0 far seguire ad un piccolo spago la lunghezza del nostro sentiero e poi riportarlo sulla scala. Dobbiamo poi ricordarci che se usiamo una cartina topografica 1:25.000, ogni lato dei quadrati del reticolato misura 4 cm sulla cartina e corrisponde quindi ad 1 km nella realt\u00e0. \u00c8 un piccolo accorgimento che ci permetter\u00e0 di valutare, in modo approssimativo, le distanze.<a href=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tabella_segnavia_verticale_-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-746\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-746 alignright\" src=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tabella_segnavia_verticale_-1-300x200.jpg\" alt=\"tabella_segnavia_verticale_\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>\n<strong>Nella preparazione di un itinerario per un\u2019uscita il calcolo del tempo di marcia \u00e8 importantissimo<\/strong>.\nSulle tabelle che troviamo lungo i sentieri ci sono riportati i tempi di marcia (spesso li trovate anche sulle cartine) ma sono indicativi e non tengono conto di diversi fattori importanti: come il numero delle persone che camminano in gruppo, le condizioni atmosferiche, lo zaino pesante, la stanchezza accumulata, ecc.\nPer calcolare il tempo di marcia del vostro Fuoco, dovrete considerare innanzitutto due fattori: la lunghezza del percorso e il dislivello. Un dislivello in salita giornaliero considerato facile \u00e8 di 400 m, medio da 800 m a 1200 m, oltre impegnativo. Un escursionista medio percorre approssimativamente 300 m di dislivello in salita per 3 km circa di distanza in 1 ora, nelle prime due ore di marcia.\u00a0<strong>Questa \u00e8 una regoletta ma di uscita in uscita provate a trovare la vostra performance media di Fuoco!\n<\/strong>Sar\u00e0 bene, una volta tracciato il percorso, individuato i tempi di percorrenza, <strong>progettare anche le eventuali soste<\/strong> tenendo conto delle ore totali di marcia, l\u2019altimetria, la tipologia di paesaggio e soprattutto le componenti del nostro Fuoco. Ad esempio possiamo pensare che non ci sar\u00e0 bisogno di una sosta se prevediamo di camminare un paio d\u2019ore su un tratto pianeggiante, ma se in due ore dobbiamo affrontare un dislivello \u00e8 di 1.200 mt e la nostra comunit\u00e0 non \u00e8 allenata allora potremmo pensare a dieci minuti di sosta pi\u00f9 o meno a met\u00e0 percorso, magari senza fermarsi lungo un forte pendio ma cercando un punto dove poi riprendere la marcia non sia difficoltoso.\n<strong><a href=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Cartina_01-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-748\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-748 alignleft\" src=\"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Cartina_01-1-167x300.jpg\" alt=\"cartina_01\" width=\"182\" height=\"326\" \/><\/a>Inoltre \u2026 lo scout non \u00e8 uno sciocco!\n<\/strong>Prima di ogni uscita: chiamate l\u2019ente parco, il Comune di rifermento, informatevi da un altro fuoco che gi\u00e0 ha percorso lo stesso sentiero, cercare informazioni su internet! Molto spesso succede che per quanto si studi bene una cartina una volta arrivati sul posto si possono trovare spiacevoli sorprese: un sentiero franato, un parco che ha pi\u00f9 avuto risorse per mantenere il sentiero pulito, eccetera eccetera.\nNon ci rimane che augurarvi Buona Strada!\n&nbsp;\n&nbsp;\n&nbsp;\n&nbsp;\n&nbsp;]]>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[19,14],"tags":[38,165,196,216,225,238],"class_list":["post-739","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-orientamento-tecniche-route","category-tecniche-di-route","tag-camminare","tag-percorsi","tag-scolte","tag-strada","tag-topografia","tag-uscite-scout"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=739"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/739\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/scout.fse.it\/scolte\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}