Attività natura in Branco

 Spesso guardando alle nostre attività, ci si accorge di quanto lo spazio di tempo dedicato alla natura rischi di ridursi a una serie di “spot pubblicitari”: tappe isolate, confinate magari solo nelle Cacce o durante le Vacanze di Branco o vissute con l’unico immediato obiettivo del superamento di una prova di Pista. Intendiamoci: la progressione personale è fondamentale nel cammino del Lupetto, ma il senso profondo del vivere la natura non può esaurirsi nel mettere una zampata nel tabellone della Pista.

Osservare il Creato è la linfa vitale del nostro Metodo, il modo più naturale in cui il Branco vive la sua avventura. Non esiste scautismo senza una vita all’aria aperta vissuta con costanza, intenzione e consapevolezza. Ogni volta che usciamo dalla Tana, la natura ci sfida a metterci in gioco, a muovere il corpo nello spazio e a scoprire un’armonia segreta che un giorno, nella vita adulta dei nostri ragazzi, diventerà una virtù capace di condurli alla felicità.

Come ci ricorda Baden-Powell nel Libro dei Capi: «Con la conoscenza della natura, assorbita a larghe sorsate durante le uscite nei boschi, un‘anima limitata cresce e si guarda intorno. L’ambiente naturale è senza confronto la migliore scuola per osservare le bellezze di un mirabile universo e rendersene conto…»
Per accendere questo spirito di meraviglia non serve necessariamente pianificare uscite in grandi parchi nazionali: la natura ci circonda anche nelle nostre città. Un giardino pubblico, la riva di un fiume o persino la siepe che costeggia la nostra Tana nascondono una ricchezza di vita straordinaria, che aspetta solo di essere indicata dall’occhio attento e dall’esperienza di Akela e dei Vecchi Lupi.

Se vogliamo che la natura non sia un evento eccezionale ma un’abitudine, dobbiamo usare lo strumento metodologico più potente che abbiamo: il gioco. I bambini a questa età hanno un desiderio innato e vivo di conoscere; i giochi di osservazione diventano così il mezzo più appassionante per esplorare la varietà degli elementi naturali senza annoiare.

GIOCO: UNO SCATTO FATTO A MANO

Questa attività può essere riproposta nelle diverse riunioni e Cacce.
Come Confucio insegna… “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. Quest’attività è proposta proprio con lo scopo di far giocare i Lupetti con la loro manualità, la loro creatività e la loro conoscenza. Inoltre si può anche pensare di lanciare una gara alla conquista di un mini trofeo (es. matite da disegno) da consegnare al Lupetto che collezionerà, durante i momenti di osservazione, più disegni e di più elementi, questo favorirà una sana competizione e un maggior coinvolgimento dei nostri Lupetti.

OBIETTIVO
L’obiettivo metodologico è molto semplice: allenare i Lupetti all’osservazione del Creato, alla manualità e all’uso del Quaderno di Caccia. Inoltre permette, se riproposto nelle diverse riunioni, il superamento delle seguenti prove:

  • 18 di 1 Stella – Durante una Caccia saper riconoscere alcuni tipi di alberi da legna e da frutto tipici della Regione.
  • 27 di 2 Stella – Avere nel proprio Quaderno di Caccia il disegno di alcuni fiori, alberi e animali della propria Regione, osservati durante una Caccia.

MATERIALE NECESSARIO
Per l’attività basterà creare una “cornice d’osservazione” (un semplice cartoncino quadrato vuoto al centro, tipo diapositiva) per ogni Lupetto.

SVOLGIMENTO
Ogni Lupetto, dopo aver presentato l’attività seguente riceverà una “cornice d’osservazione”. I Lupetti avranno quindi cinque minuti per osservare l’ambiente intorno a loro attraverso la cornice, dovranno poi trovare un fiore, una foglia o un albero. Per i lupetti che percorrono la Pista di Seconda Stella è consigliabile anche far cercare loro una traccia di animale (può essere un nido, una ragnatela, un formicaio, una piuma o un’impronta). Una volta trascorsi i cinque minuti avranno poi tempo di sedersi in cerchio e disegnare ciò che hanno visto e osservato. Per quanto riguarda i fiori e le foglie degli alberi, si può usare la tecnica del frottage (mettere la foglia sotto la pagina del Quaderno di Caccia e strofinarvi sopra la matita inclinata a piatto) per ricalcarne le venature.

 

https://www.toctocbottega.ch/carlo-elle-b/

CONCLUSIONE
Dopo poche riunioni vedrete la bellezza con cui i lupetti si saranno divertiti nel replicare il Creato che li circonda nel loro Quaderno di Caccia. L’attività dimostra come l’osservazione della natura sia per il Lupetto il primo passo verso la consapevolezza del Creato e la progressione personale. Attraverso il focus della cornice e la concretezza del Quaderno di Caccia, l’ambiente naturale cessa di essere un semplice sfondo e diventa un laboratorio attivo per superare le prove di Prima e Seconda Stella. Abituando i Lupetti a guardare oltre la superficie, li trasformiamo da semplici spettatori a veri cacciatori, capaci di leggere e custodire i segni della natura.

Buona Caccia!
Francesco Rosi – Chiaravalle 1


Pubblicato il 10/6/2026

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