Cari Vecchi Lupi, prima di cominciare a leggere questa paginetta prendete un foglio bianco, di queste dimensioni e disegnate una cornice sui quattro lati del foglio. Ora vedrete come tutta la pagina sia circondata di quadratini, cerchi o triangoli, oppure di altre forme geometriche che l’abbelliscono.

Ora prendete due colori: il verde e il viola. Cominciate a colorare la cornice partendo dall’angolo in alto con il colore viola e procedete: primo quadrato viola, il secondo lo lasciate bianco, il terzo verde il quarto bianco, il quinto viola, il sesto ancora bianco, poi uno rosso, uno ancora bianco e poi uno verde e poi ricominciate con il viola, nello stesso ordine fino ad esaurimento… nervoso….!!!!

Eh sì, è così: noi ci stufiamo presto di tutto, odiamo le cose ripetitive, sono per noi noiose: abbiamo sempre bisogno di cose inedite e nuove! Abbiamo bisogno di esperienze colorate con colori capaci di attirare la nostra attenzione con facilità e catture il nostro sguardo con immediatezza. Ma è proprio tutto vero?

In realtà quando da rover o da Capi “facciamo strada” ed abbiamo modo di restare un po’ sereni, riflettendo sulla nostra vita, sulle ragioni del nostro servizio in Branco, oppure insieme ad altra facciamo una bella esperienza di meditare la Parola di Dio, ci accorgiamo che l’inedito, il nuovo, il brillante che attira il nostro sguardo lo abbiamo già.

Questa novità ha un nome, ha una fisionomia, ha un carattere, ha delle amicizie che in lui hanno trovato quanto cercavano, ha una forza interiore incredibile e capace di trascinare con il suo esempio, ha parole che infondono fiducia, speranza e consolazione, portano nei cuori buoni insegnamenti e scuotono la coscienza quando è intorbidita da cattive abitudini o non vede le cose e le situazioni nella loro verità. Addirittura questa novità, ha un volto in cui possiamo trovare i tratti più belli dei nostri volti, quelli dei nostri Lupetti, ma anche dei nostri amici, i nostri familiari o quelli dei minatori salvati in Cile, o il viso triste di mamme sconsolate, di sguardi incattiviti di persone tradite nei loro affetti più cari, o di bambini moribondi o ancora di carcerati che soffrono nella loro situazione. Quante cose su quel volto.

Ah! Mentre stiamo pensando a quel volto, diamo un’occhiata alla nostra cornice colorata: in realtà gli abbinamenti dei colori non sono poi così sgargianti! Però se li abbiamo colorati nella giusta sequenza, essi ci hanno insegnato a contare…il tempo, il nostro tempo, il tempo di una giornata, il tempo di una settimana, il tempo di un intero anno, il tempo di tutta la vita. Un tempo fatto non solo di esperienze entusiasmanti straordinarie, ma anche di tante altre esperienze semplici tutte uguali, che si ripetono ogni giorno.

Eh sì! È proprio così! A ben guardare, sono proprio queste ultime che, come un filo rosso, percorrono tutti i nostri giorni e ci aiutano da dare il senso a quello che facciamo e poiché in genere sono quelle che ci mettono più alla prova, ci aiutano capire, dalle nostre reazioni, chi siamo in realtà. Ma torniamo alla nostra cornice e vediamo che succede. Ogni colore infatti indica un periodo: il tempo di Avvento (primo quadratino viola), il tempo di Natale (primo quadratino bianco, il tempo ordinario dopo l’Epifania (primo quadratino verde), il tempo della Pasqua (secondo quadratino bianco), il giorno di Pentecoste (quadratino rosso) e il tempo ordinario dopo la  Pentecoste (quadratino verde), la festa di Cristo re (ultimo quadratino bianco).

Adesso prendiamo un cartellone da 100×70, lasciamoci un bordo abbastanza ampio che dividiamo bene per i quattro lati, poi disegniamoci un bel cerchio in mezzo e dal suo centro quattro righe che vanno verso gli angoli. Poi accendiamo il pc e scarichiamo un bel Gesù bambino, lo coloriamo e mente ripassiamo i tratti del suo volto, pensiamo al volto di prima è il volto di Gesù: come il nostro ma ancor più luminoso perché è il volto di Dio: “Chi vede me vede il Padre”.

Fatto!!! Lo potete portare in Tana. Ogni riunione a partire dal 27 novembre,colorerete di viola un lato del cartellone, ad ogni riunione inviterete i bambini a ritagliare da riviste un volto: un assetato, un affamato, un malato, un carcerato, un povero nudo. E tante altre realtà… sarà più facile capire che quel bambino è davvero un bambino speciale, nato per dire a tutti che Dio ci ama e non ci lascia mai soli. Non dimenticate di mettere anche volti sorridenti ed allegri… magari fate una foto al Branco e ai vecchi Lupi tutti insieme e nella riunione più vicina al Natale, li incollate e potete scrivere insieme sul cartellone. Gesù nasce bambino per tutti noi!

 

Don Angelo Balcon

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