Perché?

Un’occasione per poter vivere il campo in montagna ma a strapiombo sul mare. Un luogo ricchissimo di storia, di spiritualità, di tradizione, arte, natura. Un modo sicuramente diverso di vivere la montagna: l’italia è grande, varia e diversificata, e questo è un modo per vivere la Strada in modo nuovo per la stragrande maggioranza dei rover. Un percorso che ci porterà volendo in quei luoghi in cui, secondo le leggende, le divinità greche passarono per salvare Ulisse dalle sirene che si trovavano sull’isola delli Galli.

Dove?

Monti Lattari – Costiera Amalfitana – Penisola Sorrentina. Potenzialmente allargando il percorso, si può partire dal Vesuvio e arrivare fino al Golfo di Salerno. Questo territorio è molto vasto e ricco di percorsi. Tappe imperdibili sono senza dubbio il Sentiero degli Dei, tra Agerola e Frazione Nocelle di Positano. Non può mancare il monte Falerzio volgarmente detto Monte Avvocata per via del Santuario dedicato alla omonima Madonna, un luogo magico che affaccia sul golfo di Salerno e la costiera Amalfitana. Monte Faito  è una tappa panoramicissima sul golfo di Napoli e la penisola Sorrentina. C’è, con buona organizzazione, la possibilità di organizzare una visita all’interno della Riserva statale Valle delle Ferriere. Inutile parlare di luoghi magici come Positano, Ravello, Amalfi, Atrani, Praiano etc. Percorsi in generale dove bisogna studiare molto attentamente i punti acqua, i punti di partenza e arrivo, i luoghi di sosta e anche gli orari di cammino. Queste indicazioni sono importanti perché il territorio ha tanti luoghi isolati tipicamente ricercati per i campi mobili, ma comunque molto vicini a piccoli centri abitati; in questo senso risulta difficile vivere un campo “ascetico”, oltre al fatto che, se si pensa a un campo mobile estivo, si raggiungono temperature elevatissime in alcune (ampie) fasce orarie.

Quando?

Possibile vivere questi luoghi anche d’inverno, ma il miglior periodo è sicuramente quello primaverile, oltre che ovviamente quello estivo (che comunque richiede la predisposizione al compromesso, vista la enorme quantità di turisti nella bella stagione).

Chi?

Daniele Caputo Incaricato di Distretto Campania e Capo Gruppo Salerno 1. danielecaputo1987@hotmail.it
Parrocchia Sant’Andrea Ap. Amalfi (dove c’è sede scout Agesci) 089871485
www.caimontilattari.it
http://www.carabinieri.it/arma/oggi/organizzazione/organizzazione-per-la-tutela-forestale-ambientale-e-agroalimentare/utcb-e-le-130-riserve-naturali/utcb-di-caserta/valle-delle-ferriere

Come?

Un suggerimento per un possibile itinerario, è quello vissuto dal distretto rover Campania nel campo mobile di distretto nel 2016 della durata di circa 5/6 giorni. Partenza da Dragonea (frazione montana di Vietri sul mare raggiungibile coi mezzi pubblici da Salerno) o in alternativa dalla Badia di Cava de’ tirreni, seguendo il sentiero che porta fino alla vetta del monte Falerzio e quindi Santuario dell’Avvocata. Riscendere verso Maiori e risalire verso Ravello attraverso i sentieri (possibile tappa in parrocchie locali o scuole). Da Ravello passando da Pontone (frazione di Scala) si può fare tappa alla Torre dello Ziro, oppure tornare indietro e inoltrarci nella valle delle Ferriere dove si può accedere alla Riserva statale. Proseguire verso Amalfi (sosta mare e pernotto in Duomo). Da li si può o tramite sentiero (lungo e non ben segnato) o tramite Bus, giungere ad Agerola frazione Bomerano, dove si imbocca il sentiero degli Dei fino a Nocelle frazione di Positano. Da lì si può scendere tramite una lunga lunga scalinata fino a Positano e quindi aver accesso al porto dove prendere un traghetto per tornare a Salerno vedendo dal mare tutto il percorso svolto, o per andare verso Napoli.
In alternativa da Nocelle si può continuare verso monte Pertuso, quindi Monte Faito, e scendere con la Funivia di Faito sino a Castellammare di stabia.

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