1. Elencare descrivendoli quei sono i valori umani e religiosi che trovano nella montagna un ambiente favorevole per sperimentarli.
  2. Conoscere le montagne della propria zona, le località più importanti e le loro caratteristiche.
  3. Avere nozioni di meteorologia: i venti, le nuvole, la neve; il ghiaccio, le bufere (segni premonitori, precauzioni da prendere, ecc.).
  4. Essere pratico di Primo Soccorso in montagna in caso di:
    •  incidenti dovute a cadute (fratture, slogature, ecc.);
    •  freddo (congelamenti, geloni, colpi di freddo, ecc.);
    •  altitudine (mal di montagna, insonnia, ecc.);
    •  intensità dei raggi solari (scottature, oftalmia, mal di testa, ecc.);
    •  imprudenza e cattiva attrezzatura (cadute, perdita di sensi, escoriazioni, ecc.);
    •  cattiva igiene alimentare (enteriti, diarree, dolori intestinali dovuti a ingestione di acqua gelata o ad abuso di cibi conservati, ecc.).
  5. Saper costruire una slitta e una barella con mezzi di fortuna, per trasportare a valle un ferito.
  6. Conoscere i diversi aspetti della montagna in funzione dell’altitudine (coltivazioni, vegetazione, conifere, latifoglie, sassifraghe, ecc.) e saperne riconoscere le varie specie di flora e fauna.
  7. Aver presentato al Riparto le caratteristiche naturali della montagna della propria zona, con l’ausilio di campioni, disegni, foto, video, ecc.
    Oppure
    aver guidato la Squadriglia in una uscita di scoperta e conoscenza della natura montana.

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