Obiettivo: aiutare le bambine a superare la paura del distacco dai genitori prima di partire per il Volo estivo; trasmettere la bellezza di poter vivere una bella avventura al Volo estivo.

Tempo fa, viveva in un bosco qui vicino una gufetta di nome Tina.

Tina viveva in una bella casetta nel bosco con la sua mamma e il suo fratellino. Il papà gufo lavorava in un bosco lì vicino e tornava dalla sua famiglia nel fine settimana.

Tina era una gufetta proprio speciale: brava a casa e a scuola, molto dolce e un po’ timidina. Aveva tanti amici che le volevano proprio bene e con questi amici si divertiva molto: una volta tornata da scuola giocava sempre con le sue amiche Tassa e Cerbiatta fino a ora di cena quando la mamma la chiamava per tornare a casa.

Un bel giorno a scuola, la maestra Civetta annunciò a tutta la classe di animaletti che sarebbero andati tutti insieme a vedere la Cascata dei Desideri. Sapete cos’era coccinelle la Cascata dei Desideri?? Una bellissima cascata alta, altissima dove spesso gli animaletti andavano per esprimere un desiderio. Ovviamente alla Cascata non si poteva andare e tornare in giornata perché era molto lontana quindi si doveva stare via da casa per qualche giorno. Tutta la classe scoppiò in un’enorme grido di gioia!!! “Siii che bello!!” diceva lo Scoiattolo Tip all’amico Uccellino. “Sarà un’avventura bellissima!” gridò la volpe Fulvia. “Finalmente andremo tutti insieme a divertirci!!” dissero Tassa e Cerbiatta guardando Tina.

Tina sorrideva e pensava che sarebbe veramente stato fantastico. In cuor suo però sapeva che non sarebbe stato molto facile per lei allontanarsi dai suoi genitori, soprattutto dalla sua mamma.

Con lei aveva un rapporto proprio speciale e poi non era mai andata così all’avventura fuori dalla sua bella casetta. Quindi quel pomeriggio Tina tornò a casa molto pensierosa e combattuta: lanciarsi o meno in questa avventura? Pensava che si, con i suoi compagni e le sue compagne andava molto d’accordo e anche la maestra era sempre carina, dolce e simpatica con lei. Quindi non aveva nulla da temere…d’altro canto però questa paura di lasciare la famiglia la faceva veramente tentennare. “Saprò cavarmela da sola? Andrà tutto bene? Avrò tanta nostalgia?” Tina pensava e ripensava….

La mamma, tornata dal lavoro, aveva notato che quel pomeriggio Tina era stranamente silenziosa e molto pensierosa.

“Tina, tesoro…come è andata oggi a scuola? C’è qualcosa che non va? “ le chiese la mamma con dolcezza. Tina non rispose subito, guardò per un po’ la sua mamma e poi le raccontò quello che aveva detto la maestra a scuola.

Si sedettero vicine vicine, la mamma la abbracciò e la rassicurò su tutte le sue paure: ”Non devi avere paura Tina, vedrai che l’avventura alla Cascata dei Desideri sarà bellissima. Ti divertirai

molto con i tuoi compagni, vivrai un’esperienza fantastica. Io sarò qui ad aspettarti, ti penserò tanto. Vedrai che mi penserai tanto anche te, penserai al tuo fratellino e al tuo papà; ma ti divertirai talmente tanto che la sera, quando sarai nel tuo lettino e ti verremo in mente, farai un bel sorrisone e ti addormenterai serena e tranquilla. Potrai poi sempre contare sulla maestra Civetta e per qualsiasi cosa potrai confidarti con lei che mi avviserà se dovesse succedere qualcosa. E poi i tuoi compagni sono sempre carini e simpatici e ti faranno tanta compagnia. Vedrai Tina, i giorni voleranno e in un baleno sarà ora di tornare a casa”. Tina si sentì compresa e sollevata dopo aver parlato con la sua mamma. Andava decisamente meglio!

Passò un mese e fu ora di partire.

La mattina della partenza Tina era molto agitata: fece colazione velocemente, mise le ultime cose nello zainetto e volò a salutare la mamma. La mamma e il papà la aspettavano sulla soglia della porta e avevano in mano per lei il suo gioco preferito. Era una piccola pigna profumata e Tina non se ne separava mai. ”Prendila Tina, la sera ti farà compagnia. Ricordati delle parole che ti ho detto, sei una gufetta in gamba, la maestra e i tuoi amici ti vogliono bene e sono lì con te per passare dei bei giorni con te quindi non c’è niente di cui preoccuparsi” le dissero.

Tina baciò la mamma e strinse forte il papà e partì. Volò fino alla scuola dove c’era il ritrovo. Ad aspettarla c’erano Tassa e Cerbiatta felicissime di vederla! La maestra fece l’appello, radunò tutti e partirono. Dopo due orette arrivarono ad una bellissima casetta dove avrebbero alloggiato in quei giorni. Si sistemarono nelle stanze, Tina e le sue amiche erano al settimo cielo!! Dopodiché andarono tutti alla Cascata dei desideri, era uno spettacolo mozzafiato! Una bellissima cascata, nel bel mezzo del bosco, altissima e con un’acqua freschissima. Il sole rifletteva sull’acqua e dava dei riflessi color arcobaleno. Arrivati alla cascata la maestra invitò tutti ad esprimere un bel desiderio. Tina pensò che il suo desiderio più grande era quello di stare bene in quei giorni senza sentire la mancanza dei suoi genitori, quindi pensò intensamente a quello.

Si sentiva sicura e tranquilla e trascorse dei giorni bellissimi: i giochi divertenti, le chiacchiere con le amiche, dei bei pranzetti…era proprio tutto perfetto! E la sera, quando volava a dormire nel suo lettino stringeva forte a sé il suo pupazzetto che profumava di mamma e papà. Pensava alle parole della mamma e si diceva che aveva proprio ragione: lì era bellissimo e tutto andava per il meglio.

I giorni volarono tanto che quasi non voleva più che l’avventura finisse!

Finita l’avventura tornò a casa da mamma e papà, la stavano aspettano sulla soglia dove l’avevano vista partire. Li abbraccio stretti stretti, guardò la mamma e le disse: “Avevi proprio ragione mamma, è stato semplicemente fantastico!”.

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